Ansia: come riconoscerla per combatterla
📑 Indice dei contenuti
Secondo l’Istituto Nazionale della Salute Mentale, ansia, panico e disturbi correlati colpiscono circa 19 milioni di persone sopra i 18 anni in Europa. Le donne hanno il doppio delle probabilità rispetto agli uomini di essere colpite, con un rapporto 2:1. Avere familiari di primo grado con disturbi d’ansia aumenta significativamente la probabilità individuale di svilupparli.
Cos’è l’ansia e a cosa serve?
L’ansia è un’emozione di base che attiva nell’individuo risorse mentali e fisiche, svolgendo funzioni importanti nella vita quotidiana: segnala pericoli percepiti e attiva energie per affrontarli. È utile distinguerla dalla paura:
– La paura è scatenata da una situazione presente, in cui l’oggetto pericoloso è conosciuto e identificabile.
– L’ansia è sperimentata sulla base della previsione di un pericolo futuro: l’oggetto non è ancora presente, ma la possibilità che si concretizzi genera attivazione.
Quando l’ansia diventa un problema?
Il confine tra un’ansia sana e uno stato ansioso patologico non è sempre netto. La nostra storia di vita, le esperienze e il contesto sociale generano in ognuno una percezione diversa del livello di pericolosità del mondo esterno e delle proprie capacità di affrontarlo.
Quando l’ansia percepita diventa essa stessa una minaccia — qualcosa di pericoloso che sembra accadere dentro di noi — i sintomi possono occupare una parte consistente della giornata. La persona inizia a organizzare pensieri e comportamenti attorno all’evitamento di ciò che teme, con effetti progressivamente limitanti sulla qualità di vita. Secondo il DSM-5 si parla di disturbo d’ansia quando i sintomi sono eccessivi e persistenti.
Quali sono i sintomi dei disturbi d’ansia e di panico?
I sintomi si esprimono in diverse aree.
Sintomi fisici
– Nodo alla gola
– Pressione al torace
– Difficoltà respiratorie e senso di soffocamento
– Aumento del battito cardiaco e palpitazioni
– Alterazioni della pressione
– Perdita dell’appetito, nausea, dolori addominali
– Insonnia
– Agitazione e sudorazione diffusa
Sintomi comportamentali
I comportamenti esprimono uno stato di inibizione o di iperattività. L’inibizione si manifesta con linguaggio difficoltoso, immobilità muscolare, evitamento e fuga da situazioni percepite come pericolose. L’iperattività si traduce in irritabilità, impazienza e difficoltà di concentrazione.
Sintomi cognitivi
L’ansia intensifica alcune capacità cognitive come la vigilanza e la consapevolezza di sé, mentre ne inibisce altre come la capacità di valutazione e di attenzione flessibile. Questo spiega perché chi vive ansia intensa si sente iper-allertato sui pericoli ma fatica a concentrarsi o a prendere decisioni.
Sintomi affettivi
La persona ansiosa si sente a disagio, irritabile, impaziente, timorosa o spaventata, con un senso di allarme interno difficile da spegnere.
Come affrontare i disturbi d’ansia
I disturbi d’ansia, se non affrontati, tendono a persistere e a condizionare sempre più la vita quotidiana. La buona notizia è che si tratta di condizioni trattabili, con percorsi terapeutici efficaci sia sul piano psicologico che, quando necessario, farmacologico.