FOMO: Superare la paura di perdersi qualcosa

La FOMO è l'ansia di perdersi qualcosa: eventi, notizie, connessioni. Scopri cause, effetti sulla salute e come gestirla.

1 Marzo 2023 Aggiornato il 14 Maggio 2026 3 min di lettura

In quanto esseri umani siamo predisposti a creare connessioni con gli altri. La paura di stare lontani, perdersi qualche evento o essere tagliati fuori può influire negativamente sul benessere fisico e mentale. Questo fenomeno ha un nome: FOMO, Fear Of Missing Out.

Cos’è la FOMO?

La FOMO è l’ansia o l’apprensione che si prova quando si pensa di perdersi qualcosa — eventi sociali, incontri, ultime notizie o pettegolezzi. Si manifesta nel confronto con amici e conoscenti che possono fare esperienze gradevoli o entusiasmanti in nostra assenza, e si associa al desiderio di essere costantemente connessi e al corrente di cosa stiano facendo gli altri.

Può verificarsi quando non si viene invitati a una festa, quando non si partecipa alle ultime tendenze sui social, o nei casi più invasivi quando ci si sente in ansia per il solo fatto di non essere connessi.

Effetti della FOMO sulla salute

La FOMO può far sentire sovraccarichi per gli innumerevoli eventi e attività sociali a cui si partecipa per evitare di sentirsi esclusi, e per il confronto ossessivo con gli altri. Nel tempo aumenta il rischio di:

– Stanchezza e burnout
– Cattive abitudini alimentari
– Mal di testa e tensione muscolare
– Difficoltà a concentrarsi
– Alterazioni del ritmo sonno-veglia
– Problemi di rendimento al lavoro o a scuola
– Disturbi d’ansia e depressione
– Senso di solitudine e bassa autostima
– Insoddisfazione verso la propria vita
– Comportamenti a rischio

Cause della FOMO

Alla base della FOMO c’è l’innato desiderio di connessione sociale e di appartenenza. Quando le persone sentono la mancanza di questi legami, possono sperimentare disagio emotivo e fisico. I pensieri ricorrenti sono del tipo: “Cosa succederà se mi perdo qualcosa?”, “Cosa penseranno di me se non sono andato all’evento?”

FOMO e adolescenti

I giovanissimi sono particolarmente vulnerabili alla FOMO: vivono in una cultura che richiede presenza online 24/7, e il loro cervello ancora in sviluppo è più sensibile alla pressione dei coetanei. La FOMO li fa sentire travolti dalla sensazione di fare poco o di essere tagliati fuori — ed è così che il dito scorre ossessivamente tra i video di TikTok e il feed di Instagram.

Uno studio del dott. Przybylski ha dimostrato che chi usa più frequentemente i social media e si espone ai contenuti degli altri ha maggiori probabilità di sperimentare questo tipo di ansia.

Come gestire la FOMO

Disintossicazione digitale

Staccare la spina da social media, chat e news aiuta a diventare più presenti e motivati nella vita quotidiana. Una pausa digitale permette di rinfrescare la connessione con se stessi e con ciò che si ama davvero.

Qualità invece di quantità

Passare del tempo con le persone care in presenza aiuta a ricentrare l’attenzione sulle relazioni più importanti. Non si può avere tutto: riconoscere i propri valori e le proprie priorità è il primo passo per smettere di rincorrere ogni evento o opportunità.

Meditazione e mindfulness

Le pratiche di mindfulness e meditazione aiutano a sviluppare calma e a rimanere ancorati nel momento presente. Anche una passeggiata nella natura può aiutare a ritrovare equilibrio e scopo — qualcosa che nessun feed social può offrire.

Tenere un diario

Annotare quando e come si sviluppa la FOMO aumenta la consapevolezza e aiuta a riorganizzare il rapporto con pensieri, emozioni e comportamenti legati all’ansia da esclusione.

Psicoterapia

Se la FOMO ha influenzato pesantemente la vita quotidiana e il funzionamento generale, un percorso terapeutico può essere una buona opzione per ritrovare chiarezza ed equilibrio, lavorando sui pensieri sottostanti e sull’autostima.

Dott.ssa Margherita Hassan, psicologa e psicoterapeuta del team Mama Mind

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