Come riprendersi dal dolore emotivo legato a uno o più aborti?

9 Settembre 2025 Aggiornato il 23 Marzo 2026 3 min di lettura

Definito “lutto fantasma” perché spesso non adeguatamente considerato anche da professionistǝ, il lutto perinatale colpisce circa 20% delle coppie in gravidanza. Per chi è in attesa di accogliere una nuova vita, incontrare al suo posto la morte è un’esperienza che può essere emotivamente straziante, soprattutto se avviene senza apparenti ragioni cliniche. Il lutto perinatale inoltre è un tema scarsamente affrontato nella nostra società e talvolta risulta poco comprensibile al mondo esterno alla coppia, poiché si piange un bimbo o una bimba verso cui molte persone, al di fuori dei genitori, non hanno ancora maturato un concreto legame. Il modo in cui si sperimenta la sofferenza per uno o più aborti è assolutamente soggettivo.
Di seguito alcune emozioni e vissuti che potresti attraversare:
Intorpidimento emotivo
Potresti sentirti distaccatǝ dai tuoi sentimenti e dalle altre persone, come se non riuscissi a partecipare pienamente alla tua vita
Senso di vuoto
Potresti sentire come se la tua vita fosse inutile, senza più alcuno scopo
Invidia e gelosia
Potresti invidiare le persone con figli e figlie, anche se queste sono tue amiche e vivere con enorme difficoltà, che può manifestarsi anche con rabbia, gli annunci delle nuove gravidanze altrui
Senso di colpa
Potresti pensare di aver sbagliato qualcosa nella tua gravidanza, oppure che avresti potuto fare di più per salvare il tuo bimbo o la tua bimba
Solitudine ed evitamento
Potresti sentirti incompresǝ, come se nessunǝ abbia passato ciò che stai passando tu e tendere a evitare persone, luoghi e situazioni che ti possano far rievocare l’aborto

Che strada intraprendere per stare meglio?

Ecco alcune indicazioni di passi utili da compiere per ritrovare un equilibrio emotivo:

– Riconoscere e abbracciare la tua sofferenza
È importante poter riconoscere la tua fatica emotiva come normale reazione a un evento di vita improvviso e molto intenso dal punto di vista psicologico, che interrompe un progetto di coppia oltre che individuale. Accogliere i momenti più bui, provando a non giudicarti per il tuo sentire, è un pezzo fondamentale del percorso di cura.
– Parlare con partner e persone care
Tieni presente che, all’interno della coppia che vive l’esperienza di un aborto, ciascunǝ sente ed esprime il dolore in modo soggettivo; una comunicazione aperta e sincera con la persona partner è un aspetto essenziale per il tuo benessere psicologico. Il dolore può spingere all’isolamento; prova invece a dargli spazio, non solo riconoscendotelo, ma verbalizzandolo ed esprimendolo con le persone che senti vicine, anche al di fuori della coppia, che sai ascolteranno e non sminuiranno ciò che provi.
– Cercare supporto professionale
Un aiuto professionale, possibilmente specializzato sul tema della perinatalità, è fondamentale per trovare uno spazio sicuro in cui portare la tua esperienza, riconoscere e dare valore alle tue emozioni e prenderti il tempo adeguato per poterle rielaborare. Il percorso di supporto psicologico o psicoterapia può essere individuale e/o di coppia. Prendi in considerazione che potrebbe essere necessario un supporto farmacologico, qualora le emozioni provate siano estremamente dolorose e intense e condizionino in maniera significativa la tua vita, nei vari ambiti. Anche il confronto con persone che hanno vissuto lo stesso evento, come accade all’interno di gruppi di condivisione o di mutuo aiuto, può aiutare a normalizzare le tue emozioni e  alleviare il senso di solitudine.
– Costruire e rievocare ricordi
Nel momento in cui riconosci l’aborto come una qualunque altra perdita di una persona cara, puoi più facilmente elaborare il lutto. Pensare e creare rituali simbolici (conservare tutti i ricordi della gravidanza ed eventuali oggetti destinati al bimbo o bimba in un’apposita scatola, oppure piantare un albero in memoria di chi non c’è più) può darti conforto e aiutarti nel processo di elaborazione.

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