
Pensavo fosse normale essere sempre esausta. Non lo era, ed era anche possibile stare meglio.
Martina
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Ti riconosci?
Fai tutto per tuo figlio, ma senti sempre un peso mentre lo fai.
Ti manca la pazienza anche per le piccole cose.
Ti chiedi se sei ancora la persona che eri prima di diventare genitore.
Anche un weekend di riposo non basta a farti sentire meglio.
Il burnout genitoriale è un segnale che il carico è diventato troppo pesante da portare da soli.
Quello che ci distingue non è solo il servizio. È il modo in cui lo costruiamo.
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Ti capiamo
Il burnout genitoriale è una sindrome distinta dal semplice stress: esaurimento fisico ed emotivo legato al ruolo di genitore, distacco dai propri figli, la sensazione di non essere più il genitore che si voleva essere. Tra i segnali che i clinici osservano più spesso c'è anche il bisogno intenso di isolarsi da tutto e da tutti, anche solo per poche ore (Mikolajczak, Gross e Roskam, Clinical Psychological Science, 2019).
Quello che funziona davvero è
riconoscere il burnout e chiedere supporto prima che il carico diventi ingestibile. Uno studio condotto in 42 paesi ha rilevato che il fenomeno riguarda in media il 5% dei genitori nel mondo, con percentuali più alte nei paesi occidentali (Roskam e colleghi, Affective Science, 2021).
Il burnout genitoriale può presentarsi in modi diversi. Alcune delle aree più coinvolte:
Esaurimento fisico ed emotivo
Stanchezza che non passa, anche dopo aver riposato.
Distacco emotivo
Sentire meno il coinvolgimento con i propri figli rispetto a prima.
Senso di colpa e inadeguatezza
Il confronto continuo con l'idea di che genitore vorresti essere.
Perdita di pazienza
Reazioni più intense del solito davanti alle piccole difficoltà quotidiane.
Equilibrio tra i ruoli
La fatica di tenere insieme lavoro, famiglia e spazio per sé.
Rapporto di coppia sotto pressione
La stanchezza genitoriale che si riversa anche sulla relazione col partner.
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Come funziona
Online, senza liste d’attesa. Da un primo colloquio gratuito costruiamo insieme il percorso più adatto alla tua famiglia.
Un primo confronto per capire il livello di stanchezza e da cosa nasce.
Costruiamo insieme strategie per alleggerire il carico e ritrovare spazio per te.
Ti accompagniamo nel tempo, anche quando la situazione familiare cambia.
Domande frequenti
È una sindrome clinica caratterizzata da esaurimento fisico ed emotivo legato al ruolo genitoriale, distacco emotivo dai figli e una sensazione di non essere più il genitore che si vorrebbe essere. È stata descritta per la prima volta dalle ricercatrici Isabelle Roskam e Moïra Mikolajczak, che l'hanno anche distinta da altre forme di stress e affaticamento.
Lo stress genitoriale va e viene, ed è legato a momenti specifici. Il burnout genitoriale è più stabile nel tempo: non si risolve con qualche giorno di pausa e tende a peggiorare se non viene affrontato.
I segnali più comuni sono una stanchezza che non passa con il riposo, minore pazienza e coinvolgimento nelle attività con i figli, e la sensazione di aver perso qualcosa di sé nel ruolo genitoriale.
No. Una ricerca dell'Università di Bologna (progetto Focus on Parents, 2026) ha rilevato livelli di burnout genitoriale sistematicamente più alti nelle madri rispetto ai padri, ma il fenomeno riguarda entrambi i genitori e può manifestarsi anche in famiglie senza difficoltà economiche.
Sì, i primi 20 minuti servono a conoscersi e capire se il percorso è quello giusto per te, senza alcun costo.
Sì, tutto ciò che condividi durante gli incontri è protetto dal segreto professionale.
Il contesto
è la quota di genitori che convive con il burnout genitoriale secondo uno studio condotto in 42 paesi.
Fonte: Roskam e colleghi, "Parental Burnout Around the Globe", Affective Science, 2021
La ricerca italiana dell'Università di Bologna ha rilevato una differenza sistematica tra i due genitori, con livelli più alti nelle madri.
Fonte: progetto Focus on Parents, Andrei e Trombini, 2026
se non viene affrontato, e può manifestarsi anche in famiglie senza difficoltà economiche: contano soprattutto fattori come il perfezionismo e il carico mentale.
Fonte: Focus on Parents, Università di Bologna, 2026
dei genitori italiani si dichiara esausto entro il primo mese di scuola: l'Italia è al secondo posto in Europa per stress da rientro a scuola, dopo la Spagna.
Fonte: Adnkronos/Demografica, 2024, su dati HHS, OMS e Harvard T.H. Chan School of Public Health
dei genitori dorme meno di sei ore a notte nei primi due mesi di scuola, con un impatto diretto sul rischio di burnout.
Fonte: National Institute of Mental Health, cit. in Adnkronos/Demografica, 2024

Pensavo fosse normale essere sempre esausta. Non lo era, ed era anche possibile stare meglio.
Martina

Avevo perso la pazienza con tutti, non solo con i bambini. Qui ho capito da dove veniva.
Ilaria

Mi vergognavo a dire quanto fossi stanca di fare la madre. Nessuno mi ha giudicata.
Francesca

Il riposo da solo non mi bastava più da mesi. Serviva altro, e l'ho trovato qui.
Paola

Mio marito non capiva perché fossi sempre così a pezzi. Ora lo capiamo meglio entrambi.
Simona
Chiedere aiuto ora può alleggerire molto di quello che stai portando da solo o da sola.
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