La violenza domestica
📑 Indice dei contenuti
Nell’immaginario comune la casa è il posto sicuro, dove si può lasciar andare tutte le preoccupazioni giornaliere, rilassarsi e riposarsi. Per molte persone è in effetti così, ma non per chi vive una situazione di violenza domestica.
La violenza domestica si verifica all’interno del nucleo familiare, o comunque tra persone conviventi o legate dal punto di vista affettivo. È un fenomeno che può assumere molte forme, la violenza può infatti essere fisica, psicologica, sessuale ed economica.
Le varie forme di violenza
- La violenza fisica: è quella più evidente, lascia segni sul corpo dati da pugni, calci, spintoni, strattoni, strangolamenti, il lancio di oggetti o l’uso di armi contro la vittima.
- La violenza psicologica: è altrettanto dannosa e più subdola. Si insinua fin dal principio creando dubbi e intaccando l’autostima della vittima. Comprende minacce, umiliazioni, isolamento, controllo e manipolazione psicologica.
- La violenza sessuale: avviene quando la vittima è costretta ad avere rapporti sessuali senza il suo consenso. È connessa all’abuso di potere tramite la violenza psicologica e/o fisica.
- La violenza economica: limita la libertà e indipendenza. L’abusante ha il controllo dei mezzi finanziari, costringendo così la vittima a dipendere finanziariamente da lui.
L’impatto psicologico sulle vittime.
La violenza domestica lascia cicatrici emotive profonde nelle vittime. Impatta la salute mentale in vari modi:
- Il trauma. Emotivo, psicologico o fisico, chi è vittima di violenza domestica può sviluppare diversi sintomi e disturbi legati al trauma (ricordi intrusivi, incubi, somatizzazioni, …), e può soffrirne anche dopo che la violenza è terminata, intaccando così in modo significativo la qualità della vita.
- La depressione. Bassa autostima, autovalutazione negativa, dubbi sulle proprie capacità e valore, sono spesso il risultato dell’abuso ricevuto. A questo si aggiunge la mancanza di interesse per le attività quotidiane, la perdita di energia, di speranza, sensazioni di disperazione.
- Ansia e al panico. Le vittime di violenza domestica vivono in uno stato costante di paura, stress, ipervigilanza della minaccia, per cui si possono sviluppare disturbi d’ansia.
- Dipendenze o comportamenti autodistruttivi. Alcool, droghe, alimentazione discontrollata, possono essere strategie per affrontare il dolore emotivo e la sofferenza causati dall’abuso.

Riconoscerla e chiedere aiuto.
È fondamentale promuovere la consapevolezza su cosa sia e come avvenga la violenza domestica, per rendere sempre più persone capaci di cogliere i segnali e allontanarsi per tempo.
Infatti, le vittime di violenza domestica spesso si trovano in una situazione di paura, isolamento, provano vergogna o angoscia delle conseguenze se si venisse a sapere.