Il lutto prenatale e perinatale: quando la vita si scontra con la morte

8 novembre 2021 Aggiornato il 25 giugno 2026 3 min di lettura
📑 Indice dei contenuti
  1. Le emozioni del lutto prenatale e perinatale
  2. Le fasi del lutto perinatale
  3. Come affrontare il lutto prenatale e perinatale

Il lutto prenatale e perinatale — che corrispondono rispettivamente alla perdita del bambino durante la gravidanza e alla perdita tra la seconda metà della gravidanza e i primi 28 giorni di vita — sono caratterizzati da contraddizioni che ne rendono ancora più delicata e complessa l’elaborazione rispetto ad altre forme di lutto.

Siamo portati ad associare la morte all’anzianità: la morte di un bambino rappresenta uno stravolgimento dell’ordine naturale delle cose, avviene durante la creazione della vita stessa, all’interno di un grembo che dovrebbe essere generatore di vita. È un lutto spesso misconosciuto nella nostra società, non sempre riconosciuto come tale perché il feto non viene considerato un essere umano a tutti gli effetti, o perché il bambino è vissuto troppo poco per aver creato un legame profondo.

Il mancato riconoscimento di questa perdita rischia di far percepire ai genitori le proprie emozioni come eccessive o inadeguate, portandoli a non esprimerle liberamente e restando così ancorati al dolore senza riuscire a elaborarlo. Ciò che si prova in questa situazione è legittimo e normale.

Un figlio è tale molto prima della nascita: i genitori lo pensano, lo immaginano, gli attribuiscono aspettative e progettualità. La perdita rappresenta quindi un’improvvisa interruzione del percorso genitoriale, un vuoto fisico e mentale cui si reagirà con le manifestazioni tipiche di ogni lutto. Per approfondire il vissuto emotivo legato agli aborti puoi leggere anche il nostro articolo su come riprendersi dal dolore emotivo legato a uno o più aborti.

Le emozioni del lutto prenatale e perinatale

Ci si potrà sentire tristi e senza scopo, disperati, vuoti e sfiniti. Si potrà piangere ininterrottamente o non riuscire a farlo. Si potrà provare rabbia, invidia per gli altri genitori, senso di colpa o il bisogno di isolarsi da tutto e tutti. Sono tutte reazioni normali e legittime.

Le fasi del lutto perinatale

Queste emozioni possono essere racchiuse nelle fasi tipiche con cui si reagisce al lutto prenatale e perinatale (Ravaldi, 2008), seppur possano essere sperimentate in ordine casuale, in sovrapposizione e con intensità soggettiva:

Shock: le emozioni sono così intense da rendere difficile capire cosa sta succedendo; prevalgono stordimento, incredulità e tendenza a negare quanto accaduto.
Realizzazione: si inizia a essere consapevoli della perdita, con dolore e spesso un senso di colpa per non essere riusciti a tenere in vita il proprio bambino.
Protesta: ci si oppone con tutte le proprie forze a quanto successo, con rabbia verso sé stessi e gli altri, cercando un responsabile.
Disorganizzazione: subentra una profonda tristezza, il bisogno di isolarsi — anche dal partner — e di evitare tutto ciò che rimandi alla genitorialità.
Riorganizzazione e accettazione: la sofferenza inizia ad attenuarsi e si sperimenta una nostalgia che si accompagna all’accettazione dell’evento, integrato nella propria storia di vita.

Come affrontare il lutto prenatale e perinatale

Alcune indicazioni per favorire l’elaborazione:

– Essere consapevoli che il lutto prenatale e perinatale può destabilizzare gli equilibri familiari e creare difficoltà relazionali con il partner, che sta attraversando la stessa perdita ma può reagire in modo diverso.
– Accettare che ognuno reagisce alla perdita in modo unico: le reazioni del partner possono essere molto diverse dalle proprie, ma ciò non significa che la sofferenza sia inferiore.
– Simbolizzare la perdita attraverso rituali di congedo e commemorazione, che facilitano l’accettazione e permettono di custodire il ricordo del proprio bambino.
– Se è presente un altro figlio, comunicargli con sincerità quanto sta succedendo: anche i bambini piccoli percepiscono che qualcosa non va, e la partecipazione ai riti commemorativi può aiutarli a elaborare l’evento.
– Se ci si sente sopraffatti al punto da compromettere le altre sfere di vita, è importante chiedere aiuto a professionisti esperti il prima possibile.

Secondo l’OMS, il supporto psicologico dopo una perdita perinatale è fondamentale per il benessere a lungo termine della coppia e della famiglia.

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