Cosa c’è dietro la sigla “LGBTQIA+”?

29 aprile 2022 Aggiornato il 16 giugno 2026 2 min di lettura
📑 Indice dei contenuti
  1. Sesso biologico e identità di genere: qual è la differenza?
  2. Espressione di genere, non-binarismo e fluidità
  3. Orientamento sessuale: cosa indica?
  4. Cosa significa la sigla LGBTQIA+?

La sigla LGBTQIA+ raccoglie una serie di concetti interconnessi che riguardano la sessualità in senso ampio — biologici, psicologici, affettivi e identitari. Per orientarsi è fondamentale distinguere tra sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale: termini spesso confusi ma che fanno riferimento ad aspetti molto diversi tra loro. Capire cosa c’è dietro la sigla LGBTQIA+ aiuta a costruire una cultura più inclusiva e consapevole.

Sesso biologico e identità di genere: qual è la differenza?

Il sesso biologico riguarda l’appartenenza al sesso maschile, femminile o intersessuale sulla base dei caratteri sessuali. L’identità di genere riguarda invece il genere in cui ci si identifica, indipendentemente dal sesso biologico.

Il sesso viene convenzionalmente assegnato alla nascita sulla base dell’anatomia, ma per alcune persone non rispecchia la propria identità di genere. Si parla di:

Cisgender: quando la persona si sente di appartenere al genere corrispondente al sesso assegnato alla nascita.
Transgender: quando la persona si identifica con un genere diverso da quello coincidente con il sesso biologico.

Espressione di genere, non-binarismo e fluidità

L’espressione di genere riguarda elementi come abbigliamento, gestualità e pettinatura — tutto ciò che a livello sociale è convenzionalmente associabile a un genere. Non è detto che coincida con l’identità di genere: quando non coincide, si parla di gender-non-conforming.

Due esempi di non coincidenza tra genere ed espressione di genere:

Cross-dressing: indossare abiti tradizionalmente associati a un genere diverso dal proprio. Non è sinonimo di transgender o omosessuale.
Drag: forma d’arte del travestimento a scopo scenico o espressivo. Anche in questo caso non è sinonimo di transgender.

Non tutti si ritrovano in una visione binaria del genere (maschile/femminile): in questo caso si parla di non-binarismo. Altre persone percepiscono il proprio genere come fluido, cioè in potenziale evoluzione nel corso della vita.

Orientamento sessuale: cosa indica?

L’orientamento sessuale — che si sviluppa su una strada parallela e non coincidente con l’identità di genere — indica l’attrazione romantica e/o sessuale di una persona verso:

– individui dello stesso sesso (omosessualità)
– individui del sesso opposto (eterosessualità)
– entrambi i sessi (bisessualità)
– tutte le persone indipendentemente dal genere (pansessualità)
– nessuno (asessualità)

Cosa significa la sigla LGBTQIA+?

La sigla LGBTQIA+ — o LGBTQ+ — raccoglie tutte queste identità e orientamenti. Nata originariamente con quattro lettere, è stata gradualmente ampliata per includere sempre più sfumature. Il segno “+” rappresenta tutte le altre identità e orientamenti che non trovano spazio nell’acronimo ma che è importante riconoscere in un’ottica sempre più inclusiva.

Nelle generazioni più giovani si tende sempre più a considerare la sessualità come qualcosa di liquido, in potenziale evoluzione, costantemente influenzata da fattori sociali e situazionali. Per approfondire puoi consultare le risorse dell’ILGA-Europe, l’associazione europea per i diritti LGBTQIA+, oppure leggere il nostro articolo sul poliamore.

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