Ansia, cos’è e come ne esco?
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L’ansia è una delle esperienze emotive più diffuse, ma quando diventa pervasiva può trasformarsi in un vero e proprio disturbo d’ansia. In questo articolo analizziamo cos’è, quali sono cause e sintomi, e come affrontarla con percorsi terapeutici efficaci.
Cos’è l’ansia?
La parola deriva dal latino angere, che significa “stringere”, ed è indicativa di una serie di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche sgradevoli ma comuni nella vita quotidiana. L’ansia è una risposta naturale del corpo allo stress, che aiuta a prepararsi e difendersi da una situazione percepita come pericolo. Quando i sentimenti d’ansia diventano estremi e interferiscono con la vita di tutti i giorni, si parla di disturbo d’ansia.
Cosa provoca la troppa ansia?
Non tutte le cause dell’ansia sono ancora chiare. Si riconoscono però cinque grandi categorie di fattori, spesso combinati tra loro:
– Fattori ereditari: avere familiari con disturbi d’ansia aumenta la probabilità di svilupparli.
– Fattori di stress: stress lavorativo, lutti, relazioni difficili possono scatenare sintomi ansiosi.
– Fattori di salute: problemi alla tiroide, asma, diabete o patologie cardiache possono provocare ansia. Chi soffre di depressione è più esposto ai disturbi d’ansia.
– Fattori legati all’uso di sostanze: alcol, droghe e farmaci possono generare ansia, in particolare durante l’astinenza.
– Fattori di personalità: tratti come il perfezionismo o il bisogno di controllo predispongono allo sviluppo di disturbi ansiosi.
Quali sono i sintomi dei disturbi d’ansia e di panico?
I sintomi d’ansia sono numerosi e si suddividono in tre categorie: sintomi cognitivi, sintomi fisici e sintomi comportamentali.
Sintomi cognitivi
– Paura di morire
– Paura di perdere il controllo
– Paura di impazzire
– Tensione interna soggettiva
– Incapacità di rilassarsi
– Apprensione
– Ipervigilanza
– Inquietudine
Sintomi fisici
– Nodo alla gola
– Pressione al torace
– Difficoltà respiratorie
– Senso di soffocamento
– Aumento del battito cardiaco e palpitazioni
– Alterazioni della pressione
– Perdita dell’appetito
– Nausea e dolori addominali
– Insonnia
– Agitazione e sudorazione diffusa
Sintomi comportamentali
Chi soffre di disturbo d’ansia manifesta comportamenti che esprimono uno stato di inibizione oppure di iperattività:
– Comportamenti d’inibizione: linguaggio difficoltoso, immobilità muscolare, evitamento e fuga da situazioni percepite come pericolose.
– Comportamenti di iperattività: irritabilità, impazienza, difficoltà di concentrazione e disturbi della memoria.
Quando i disturbi d’ansia e di panico diventano un problema?
La durata e l’intensità variano molto a seconda del tipo di disturbo. Un attacco di panico dura in media circa 20 minuti; il disturbo di panico, se non trattato, può durare anni. Una cosa però è certa: dall’ansia si può guarire. Con il percorso giusto e seguendo le indicazioni di un professionista, il miglioramento è possibile.
Tipi di disturbi d’ansia
Il termine ansia racchiude un ampio spettro di condizioni. I disturbi più conosciuti e diagnosticabili sono:
– Fobia specifica (spazi chiusi, insetti…)
– Disturbo di panico
– Agorafobia
– Disturbo ossessivo-compulsivo
– Disturbo post-traumatico da stress
– Disturbo d’ansia generalizzata
– Disturbo d’ansia da separazione
– Mutismo selettivo
– Disturbo d’ansia sociale
– Disturbo d’ansia indotto da sostanze o farmaci
– Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica
Come si cura l’ansia?
Quando l’ansia si sviluppa in un disturbo, è necessario l’intervento di un professionista. Le principali opzioni di cura sono:
Psicoterapia
La psicoterapia è il trattamento più comune ed efficace. Una delle terapie più usate per i disturbi d’ansia è la terapia cognitivo-comportamentale, con sedute generalmente settimanali per diversi mesi. Il primo passo è parlarne con qualcuno di preparato, che sappia accogliere la sofferenza e indirizzarla verso l’intervento più appropriato.
Psicoterapia online
La terapia online è riconosciuta a livello clinico, scientifico e legale. Per chi soffre d’ansia è spesso una soluzione particolarmente adatta: lo schermo crea una distanza protettiva che riduce il timore del giudizio, facilitando l’apertura con il professionista.
Terapia farmacologica
Nei casi più severi, la psicoterapia può essere affiancata da una terapia farmacologica, con farmaci ansiolitici come le benzodiazepine o antidepressivi, sempre sotto la supervisione di un medico psichiatra.
Altri rimedi per l’ansia lieve
Quando non si è in presenza di un vero e proprio disturbo, è possibile gestire l’ansia con alcuni rimedi naturali:
– Prodotti erboristici calmanti (valeriana, tiglio, camomilla, melissa)
– Meditazione e tecniche di rilassamento
– Mindfulness
– Igiene del sonno