L’allattamento al seno: l’attaccamento e le prime fasi
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Sono tante le domande che le neomamme si pongono prima e dopo la nascita del loro bambino, e molte riguardano l’allattamento al seno. Ci si confronta, si leggono articoli, si viene in contatto con esperienze diverse e insorgono preoccupazioni e aspettative. In questo articolo descriviamo la primissima fase dell’attaccamento al seno e i benefici del latte materno.
Benefici dell’allattamento al seno per il bambino
L’allattamento al seno è il modo più naturale per nutrire il neonato. Il latte materno garantisce al bambino tutti i nutrienti di cui ha bisogno nei primi mesi di vita, consolida il legame tra mamma e bebè, favorisce lo sviluppo degli occhi, del cervello e di altri organi, difende dalle infezioni e dalle malattie e riduce il rischio di obesità durante l’infanzia e l’età adulta.
I benefici dell’allattamento al seno per la mamma
L’allattamento al seno fa bene anche alla salute della mamma: riduce il rischio di emorragia immediatamente dopo il parto, il rischio di cancro al seno e alle ovaie, l’esposizione alla depressione post-partum e all’endometriosi.
Colostro e montata lattea: le prime fasi
Il primo latte si chiama colostro: denso, dal colore giallastro, ricco di proteine e anticorpi. Nei primi giorni dopo la nascita il latte materno sostituisce gradualmente il colostro. In questa fase — chiamata montata lattea — la quantità di proteine e sali minerali diminuisce mentre aumenta quella dei grassi. La montata lattea avviene in genere dai due ai cinque giorni dopo il parto, a volte anche più tardi.
Già in sala parto, se possibile, il neonato viene posto a contatto pelle a pelle con la mamma. Dopo la sala parto, mamma e figlio non si separano più. Il rooming-in — la permanenza di entrambi nella stessa stanza giorno e notte — è oggi il modello più utilizzato: grazie a questo il neonato piangerà meno e allattare sarà più facile. Puoi approfondire i tuoi diritti durante il parto nel nostro articolo sulla carta del parto.
Come allattare al seno correttamente: posizione e attaccamento
La mamma deve essere comoda e rilassata, con schiena e braccia ben sostenute — il rilassamento favorisce l’entrata in circolo degli ormoni dell’allattamento. Il corpo del bambino deve essere a contatto col corpo della mamma. Il neonato dovrà avere la bocca ben aperta, prendendo in bocca non solo il capezzolo ma anche parte dell’areola.
È importante osservare e ascoltare il neonato: all’inizio utilizza suzioni brevi e rapide per stimolare il flusso di latte. Quando il latte inizia a fluire, le suzioni diventano più lente e profonde, alternate a pause. La poppata termina quando il neonato si stacca spontaneamente dal seno.
Se l’attaccamento è superficiale o doloroso si può staccare delicatamente il bambino dal seno introducendo un dito pulito nell’angolo della bocca per interrompere la suzione. In questa fase è importante affidarsi a un professionista sanitario con esperienza nel supporto all’allattamento al seno, o a un consulente qualificato: un buon inizio aiuta a evitare problemi in futuro.
Consigli non richiesti: cosa sapere
Quando nasce un bambino, parenti e conoscenti si sentono spesso in diritto di dare consigli: “lo allatti troppo spesso!”, “sei sicura di avere latte?”. Non lasciatevi influenzare da commenti che ripropongono luoghi comuni di cui la scienza ha dimostrato l’infondatezza. Non esistono mamme con un latte meno nutriente: ogni mamma produce il latte perfetto per il suo bambino.
Per approfondire puoi consultare la guida del Ministero della Salute sull’allattamento.