Come si sviluppa il sonno del bambino da 0 a 18 mesi
📑 Indice dei contenuti
- Nel primo mese sono le poppate a scandire il sonno
- Dalle prime settimane ai 4 mesi emerge il ritmo giorno-notte
- Da 4 mesi a un anno le notti si allungano
- Dai 12 ai 18 mesi si passa a un solo sonnellino
- Perché il sonno di un neonato è più leggero
- Le regressioni del sonno
- Se le notti ti stanno pesando
- Fonti
Quante volte ti sei svegliata questa notte? Il ciuccio caduto per terra, il pianto che ricomincia proprio mentre stavi per riaddormentarti. E la domanda che torna sempre uguale: è normale che sia così?
Lo è. Il sonno di un bambino non funziona come quello di un adulto: si costruisce gradualmente, seguendo i tempi del suo cervello in sviluppo. Nei primi mesi è soprattutto un processo di coregolazione: il bambino ha bisogno del tuo contatto e di una routine prevedibile per imparare, poco alla volta, a regolare il proprio ritmo sonno-veglia.
Questo articolo ti accompagna dalla nascita ai 18 mesi: cosa aspettarti tappa dopo tappa e perché le notti cambiano. Se il tuo bambino è nato pretermine, o se questi mesi li vivi con più di un figlio insieme, adatta i tempi che leggi: parti dall’età corretta, o dal ritmo reale delle vostre notti, più che dal calendario.
Nel primo mese sono le poppate a scandire il sonno
Nel primo mese il bambino dorme tra le 14 e le 16 ore al giorno, senza distinzione tra giorno e notte. Sono le poppate a scandire il sonno più dell’orologio, perché alla nascita il sistema circadiano (l’orologio biologico) è ancora immaturo.
Le differenze tra un bambino e l’altro sono ampie. L’American Academy of Sleep Medicine, nel suo documento di consenso sulla durata del sonno in età pediatrica, non indica nemmeno un intervallo di ore per i bambini sotto i 4 mesi (Paruthi e colleghi, 2016): la variabilità normale è troppo grande e le prove sono ancora poche.
Dalle prime settimane ai 4 mesi emerge il ritmo giorno-notte
Verso le 4-6 settimane compaiono cicli più regolari. Una revisione della letteratura (Wong e colleghi, 2022) colloca intorno alle 5 settimane la comparsa di un primo ritmo e intorno alle 15 settimane, cioè tra i 3 e i 4 mesi, il momento in cui veglia e sonno diventano più consolidati.
È la fase in cui molte famiglie notano le prime notti più lunghe.
Da 4 mesi a un anno le notti si allungano
Per i bambini tra i 4 e i 12 mesi l’American Academy of Sleep Medicine indica 12-16 ore di sonno ogni 24, sonnellini inclusi (Paruthi e colleghi, 2016). Nel corso dell’anno il totale cambia poco; cambia il modo in cui è distribuito, con più sonno di notte e più veglia di giorno.
Quanto durano le notti? Dipende da come si definisce «dormire tutta la notte». In uno studio su 75 bambini seguiti per il primo anno, con i diari compilati dai genitori (Henderson e colleghi, 2010), il 53% dormiva senza interruzioni dalle 22 alle 6 a 5 mesi, e il 73% a 12 mesi. Dunque a un anno una parte dei bambini si sveglia ancora, e fa parte della variabilità normale.
Anche i sonnellini seguono una progressione tipica: da 3 o 4 brevi nei primi mesi a due intorno all’anno.
Dai 12 ai 18 mesi si passa a un solo sonnellino
Tra i 12 e i 18 mesi si colloca il passaggio da due sonnellini a uno solo. Lo studio di Iglowstein e colleghi (2003), basato su questionari ai genitori di 493 bambini svizzeri, mostra che a 12 mesi tutti i bambini dormivano ancora di giorno, e a 18 mesi il 96%, con una media di circa 2 ore di sonnellino.
Il sonno totale a 18 mesi era in media di 13,6 ore, con un intervallo molto ampio: da 11 a 16 ore per la grande maggioranza dei bambini. Più che il calendario, conta il ritmo del tuo bambino.
Perché il sonno di un neonato è più leggero
Il ciclo di sonno di un neonato dura circa 50 minuti, contro i circa 90 di un adulto, e ogni periodo di sonno comprende solo uno o due cicli. Il neonato passa inoltre circa metà del sonno in fase attiva (REM), contro circa il 20% dell’adulto, e questa quota diminuisce con la crescita (Sleep Foundation).
Cicli più brevi e più sonno attivo significano più occasioni di risveglio. Il suo cervello funziona così, e i risvegli fanno parte di un sonno che sta maturando.
Le regressioni del sonno
Capita che un bambino che dormiva bene inizi a svegliarsi con più frequenza o a rifiutare i sonnellini. Sono le regressioni del sonno, che coincidono con tappe di sviluppo intorno ai 4 mesi, agli 8-10 mesi e ai 12 mesi. Tra i 12 e i 18 mesi si aggiungono la dentizione e l’ansia da separazione; anche un cambio di routine può pesare.
Il primo passaggio, verso i 3-4 mesi, coincide con la comparsa delle fasi di sonno non-REM tipiche dell’adulto: l’architettura del sonno cambia, e con lei i risvegli. La durata va da pochi giorni a poche settimane, poi si trova un nuovo equilibrio.
Se le notti ti stanno pesando
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Questo articolo ha scopo psicoeducativo e non sostituisce una valutazione medica o pediatrica. È scritto in collaborazione con il nostro team clinico.
Fonti
- Paruthi, S., Brooks, L. J., D’Ambrosio, C., et al. (2016). Recommended amount of sleep for pediatric populations: a consensus statement of the American Academy of Sleep Medicine. Journal of Clinical Sleep Medicine, 12(6), 785-786.
- Wong, S. D., Wright, K. P., Spencer, R. L., Vetter, C., Hicks, L. M., Jenni, O. G., & LeBourgeois, M. K. (2022). Development of the circadian system in early life: maternal and environmental factors. Journal of Physiological Anthropology, 41, 22.
- Henderson, J. M., France, K. G., Owens, J. L., & Blampied, N. M. (2010). Sleeping through the night: the consolidation of self-regulated sleep across the first year of life. Pediatrics, 126(5), e1081-e1087.
- Iglowstein, I., Jenni, O. G., Molinari, L., & Largo, R. H. (2003). Sleep duration from infancy to adolescence: reference values and generational trends. Pediatrics, 111(2), 302-307.
- Sleep Foundation. Baby Sleep Cycles (pagina informativa con bibliografia).