Come si sviluppa il sonno del bambino da 0 a 18 mesi

9 ottobre 2026 5 min di lettura
📑 Indice dei contenuti
  1. Nel primo mese sono le poppate a scandire il sonno
  2. Dalle prime settimane ai 4 mesi emerge il ritmo giorno-notte
  3. Da 4 mesi a un anno le notti si allungano
  4. Dai 12 ai 18 mesi si passa a un solo sonnellino
  5. Perché il sonno di un neonato è più leggero
  6. Le regressioni del sonno
  7. Se le notti ti stanno pesando
  8. Fonti

Quante volte ti sei svegliata questa notte? Il ciuccio caduto per terra, il pianto che ricomincia proprio mentre stavi per riaddormentarti. E la domanda che torna sempre uguale: è normale che sia così?

Lo è. Il sonno di un bambino non funziona come quello di un adulto: si costruisce gradualmente, seguendo i tempi del suo cervello in sviluppo. Nei primi mesi è soprattutto un processo di coregolazione: il bambino ha bisogno del tuo contatto e di una routine prevedibile per imparare, poco alla volta, a regolare il proprio ritmo sonno-veglia.

Questo articolo ti accompagna dalla nascita ai 18 mesi: cosa aspettarti tappa dopo tappa e perché le notti cambiano. Se il tuo bambino è nato pretermine, o se questi mesi li vivi con più di un figlio insieme, adatta i tempi che leggi: parti dall’età corretta, o dal ritmo reale delle vostre notti, più che dal calendario.

Nel primo mese sono le poppate a scandire il sonno

Nel primo mese il bambino dorme tra le 14 e le 16 ore al giorno, senza distinzione tra giorno e notte. Sono le poppate a scandire il sonno più dell’orologio, perché alla nascita il sistema circadiano (l’orologio biologico) è ancora immaturo.

Le differenze tra un bambino e l’altro sono ampie. L’American Academy of Sleep Medicine, nel suo documento di consenso sulla durata del sonno in età pediatrica, non indica nemmeno un intervallo di ore per i bambini sotto i 4 mesi (Paruthi e colleghi, 2016): la variabilità normale è troppo grande e le prove sono ancora poche.

Dalle prime settimane ai 4 mesi emerge il ritmo giorno-notte

Verso le 4-6 settimane compaiono cicli più regolari. Una revisione della letteratura (Wong e colleghi, 2022) colloca intorno alle 5 settimane la comparsa di un primo ritmo e intorno alle 15 settimane, cioè tra i 3 e i 4 mesi, il momento in cui veglia e sonno diventano più consolidati.

È la fase in cui molte famiglie notano le prime notti più lunghe.

Da 4 mesi a un anno le notti si allungano

Per i bambini tra i 4 e i 12 mesi l’American Academy of Sleep Medicine indica 12-16 ore di sonno ogni 24, sonnellini inclusi (Paruthi e colleghi, 2016). Nel corso dell’anno il totale cambia poco; cambia il modo in cui è distribuito, con più sonno di notte e più veglia di giorno.

Quanto durano le notti? Dipende da come si definisce «dormire tutta la notte». In uno studio su 75 bambini seguiti per il primo anno, con i diari compilati dai genitori (Henderson e colleghi, 2010), il 53% dormiva senza interruzioni dalle 22 alle 6 a 5 mesi, e il 73% a 12 mesi. Dunque a un anno una parte dei bambini si sveglia ancora, e fa parte della variabilità normale.

Anche i sonnellini seguono una progressione tipica: da 3 o 4 brevi nei primi mesi a due intorno all’anno.

Dai 12 ai 18 mesi si passa a un solo sonnellino

Tra i 12 e i 18 mesi si colloca il passaggio da due sonnellini a uno solo. Lo studio di Iglowstein e colleghi (2003), basato su questionari ai genitori di 493 bambini svizzeri, mostra che a 12 mesi tutti i bambini dormivano ancora di giorno, e a 18 mesi il 96%, con una media di circa 2 ore di sonnellino.

Il sonno totale a 18 mesi era in media di 13,6 ore, con un intervallo molto ampio: da 11 a 16 ore per la grande maggioranza dei bambini. Più che il calendario, conta il ritmo del tuo bambino.

Perché il sonno di un neonato è più leggero

Il ciclo di sonno di un neonato dura circa 50 minuti, contro i circa 90 di un adulto, e ogni periodo di sonno comprende solo uno o due cicli. Il neonato passa inoltre circa metà del sonno in fase attiva (REM), contro circa il 20% dell’adulto, e questa quota diminuisce con la crescita (Sleep Foundation).

Cicli più brevi e più sonno attivo significano più occasioni di risveglio. Il suo cervello funziona così, e i risvegli fanno parte di un sonno che sta maturando.

Le regressioni del sonno

Capita che un bambino che dormiva bene inizi a svegliarsi con più frequenza o a rifiutare i sonnellini. Sono le regressioni del sonno, che coincidono con tappe di sviluppo intorno ai 4 mesi, agli 8-10 mesi e ai 12 mesi. Tra i 12 e i 18 mesi si aggiungono la dentizione e l’ansia da separazione; anche un cambio di routine può pesare.

Il primo passaggio, verso i 3-4 mesi, coincide con la comparsa delle fasi di sonno non-REM tipiche dell’adulto: l’architettura del sonno cambia, e con lei i risvegli. La durata va da pochi giorni a poche settimane, poi si trova un nuovo equilibrio.

Se le notti ti stanno pesando

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Questo articolo ha scopo psicoeducativo e non sostituisce una valutazione medica o pediatrica. È scritto in collaborazione con il nostro team clinico.

Fonti

  • Paruthi, S., Brooks, L. J., D’Ambrosio, C., et al. (2016). Recommended amount of sleep for pediatric populations: a consensus statement of the American Academy of Sleep Medicine. Journal of Clinical Sleep Medicine, 12(6), 785-786.
  • Wong, S. D., Wright, K. P., Spencer, R. L., Vetter, C., Hicks, L. M., Jenni, O. G., & LeBourgeois, M. K. (2022). Development of the circadian system in early life: maternal and environmental factors. Journal of Physiological Anthropology, 41, 22.
  • Henderson, J. M., France, K. G., Owens, J. L., & Blampied, N. M. (2010). Sleeping through the night: the consolidation of self-regulated sleep across the first year of life. Pediatrics, 126(5), e1081-e1087.
  • Iglowstein, I., Jenni, O. G., Molinari, L., & Largo, R. H. (2003). Sleep duration from infancy to adolescence: reference values and generational trends. Pediatrics, 111(2), 302-307.
  • Sleep Foundation. Baby Sleep Cycles (pagina informativa con bibliografia).

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